Thursday, 25 September 2008
VVFF and Cats
Ci sono alcune situazioni che pensi esistano solo nella fantasia, nei film, nei fumetti. Ad esempio quando ero piccolo, all'inizio degli anni 70 leggevo i fumetti dell'epoca, tipo Tiramolla 1.0 e Provolino. E c'era la classica situazione in cui i Vigili del fuoco (o Pompieri, allora si diceva così) venivano chiamati per tirare giù un gatto che si era arrampicato su un albero. Io che vivevo in un paesello ritenevo questa una cosa di pura fantasia. Fino a qualche sabato fa, in cui attirato dal chiacchiericcio che avviene sotto la mia finestra, mi affaccio e li vedo. I Vigili del fuoco che sono stati chiamati dalla gattara perché un gattino giovanissimo (l'ultimo acquisto) è salito sull'albero e non riesce più a scendere. Io assisto all'operazione, sempre più stupito del fatto che la cosa non succedeva solo su Nonna Abelarda e Soldino o su Geppo, ma succede anche nella realtà. Dapprima tentano la maniera soft: un pompiere si arrampica con la scala cercando di avvicinare il gattino, ma quest'ultimo per tutta risposta si allontana salendo sempre di più. Allora si passa alla maniera forte: i colleghi si mettono sotto l'albero con il telone teso, e l'uomo comincia a scuotere l'albero per far cadere il gattino. Questo cade, sul telone, tutto ok, nessun trauma, lieto fine della faccenda. Io me ne torno a farmi gli affari miei.
Dopo un po' sento che il chiacchiericcio continua, tanto che torno alla finestra a vedere. Ci sono tutti i pompieri seduti che ascoltano la gattara che spiega dettagliatamente le parentele del branco: "...mentre lui è figlio di lei e di un gatto che adesso però non c'è più, che sarebbe poi il padre di lui, ma fatto con quella laggiù..." e tutti in silenzio ad ascoltare. Qualcuno fa anche domande. E nel frattempo fa avanti e indietro la Sora Magda, di cui ho già spesso parlato, con la paletta in mano e gli stivali di gomma che sistema le piante. E, essendo anche lei gattara (non ho mai capito se in competizione o in collaborazione con l'altra), conosce tutte le familiarità del branco. Ma le descrive un po' più coloritamente di quanto faccia la 'collega': "No, non è come dici tu, perché XYZ tr@??ava con XXX, e contemporaneamente se la ingr&%@ava YY, che poi sc*?ava con ZZ. XYZ inoltre sc?*@va pure co' ZZX...".
Dopo un po' sento che il chiacchiericcio continua, tanto che torno alla finestra a vedere. Ci sono tutti i pompieri seduti che ascoltano la gattara che spiega dettagliatamente le parentele del branco: "...mentre lui è figlio di lei e di un gatto che adesso però non c'è più, che sarebbe poi il padre di lui, ma fatto con quella laggiù..." e tutti in silenzio ad ascoltare. Qualcuno fa anche domande. E nel frattempo fa avanti e indietro la Sora Magda, di cui ho già spesso parlato, con la paletta in mano e gli stivali di gomma che sistema le piante. E, essendo anche lei gattara (non ho mai capito se in competizione o in collaborazione con l'altra), conosce tutte le familiarità del branco. Ma le descrive un po' più coloritamente di quanto faccia la 'collega': "No, non è come dici tu, perché XYZ tr@??ava con XXX, e contemporaneamente se la ingr&%@ava YY, che poi sc*?ava con ZZ. XYZ inoltre sc?*@va pure co' ZZX...".
E' importante precisare che la Sora Magda si dice fosse già una vecchietta una ventina di anni fa, per cui immagina tu.
Io quindi rimarrei di stucco, se non fossi già abituato a non sottovalutare le vecchiette della Garbatella. Mai.
Friday, 19 September 2008
Birra
Ieri sera sono stato alla BlogBeer, come (quasi) di consueto. Nonostante per cause di forza maggiore sia dovuto scappare via in netto vantaggio rispetto a Cenerentola, mi sono divertito un mondo. Una ventina di persone, tante chiacchiere gradevoli per tutti i gusti. Io per conto mio ho raccolto qualche segnalazione di trattorie "tipiche" della zona Ostiense, che potrebbero un giorno arricchire il mio curriculum. Insomma, una bella serata con bella gente, ci tenevo a dirlo. Mi dispiace di non aver potuto chiacchierare con tutti, ma è tecnicamente impossibile in una sera. Ma ce ne saranno altre per recuperare.
Monday, 15 September 2008
Qualcosa è cambiato
Ultimamente, e cioè da quest'estate in qua la Cristoforo Colombo è un po' cambiata. Ad ogni semaforo ci sono lavavetri, venditori di giornali e giocolieri-acrobati che si guardano in cagnesco. Succede anche in altre strade? Succede anche in altre città?
Thursday, 11 September 2008
Gelati meneghini
Lo scorso weekend sono andato a Milano. Ormai manco da parecchio, ogni tanto faccio delle velocissime puntate distanziate mesi l'una dall'altra. E per la prima volta comincio ad avere l'impressione di vedere ogni volta la città che cambia. Grappoli di palazzi che spuntano dove c'era il niente (qua a Roma è un fenomeno un po' più normale, a Milano fa più effetto). Le due impressioni più forti in Piazza Duomo: 1) quella che fu la Virgin ora è diventata (dopo qualche anno di chiusura totale) un Mondadori Multicenter, e sembra riuscire laddove in qualche modo la Virgin ha fallito, ovvero è un bel posto. 2) i cunicoli sotto la metropolitana del Duomo sono diventati una città moderna. A parte la geografia cambiata, non c'è più il mitico pavimento in PVC nero e i muri da metropolitana stile Cristiana F., ma un ambiente e dei colori che un po' cominciano ad assomigliare al sottoterra della Stazione Termini di Roma.
Ma il vero motivo per cui mi sono messo a scrivere due righe, è per fare qualcosa di utile una volta tanto, mediante una segnalazione. Se sei in Piazza della Scala, con la Scala di fronte, e vai a sinistra (via S. Margherita credo), dopo un po' a sinistra ti trovi una gelateria. Che fa i gelati più buoni della Terra. Ripeto, i più buoni del pianeta Terra. E' pubblicità gratuita, non li conosco, e anzi posso pure aggiungere che i prezzi non sono neanche troppo popolari. E come avviene ovunque fuori da Roma, la panna montata è un add-on che si paga a parte, 50 cents. Però la devi prendere, non hai mai assaggiato niente del genere. Ripeto: in vita tua non hai mai assaggiato la panna come quella di quella gelateria lì.
Se passi di lì fammi sapere che ne pensi.
A proposito, che sei andato a fare a Milano?
A dare l'ultimo esame all'università (il penultimo lo avevo dato a giugno del 2000).
E l'ho passato.
E ho preso 27.
Che vuoi che ti dica, son cose.
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incredibile legge n. 62 del 7.03.2001, hai qualche problema e non credo di potertelo risolvere. Comunque se in qualche modo
riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

