Friday, 8 August 2008
Vento d'estate...
...io vado al mare, voi che fate?
Ci si sente fra un paio di settimane
Ciao ciao
Thursday, 7 August 2008
Punti di vista differenti
Esco di casa la mattina, già fa un caldo asfissiante. Poche machine in giro rispetto al resto dell'anno. Ho un pensiero fisso: è finalmente agosto. E' agosto. Ferie in vista. Attimi. Ancora un altro giorno e poi via. E' finalmente arrivato agosto. E mentre penso ciò passo davanti alle sedie di cui ho già parlato tempo fa. E già trovo i vecchietti che stanno seduti a chiacchierare. Mentre passo, arriva un vecchietto che si aggrega alla comitiva. Come si salutano? Uno dice a quello che arriva "Finirà sto mese? Finirà?" e lui risponde "E ccerto che finirà, prima o poi deve da finì". E penso quindi che alcune cose sono molto relative, o qualcosa del genere insomma.Monday, 4 August 2008
Modern Talking
Quello che intendo io per modernità. Questo esercizio commerciale, costituito da una specie di ape-car e tre ombrelloni vende frutta sul marciapiede di viale Marconi angolo via del Mare. E accetta Bancomat e qualsiasi carta di credito.Technorati Tags: roma
Thursday, 31 July 2008
Younger Than Yesterday
In farmacia. Sono l'unico giovane (!) in mezzo ad uno stuolo di vecchiette la cui età media si attesta sui 79 anni. La farmacista si lamenta del caldo, e del fatto che non funziona bene l'aria condizionata. "Io me sto a morì de caldo, il camice non me lo metto neanche morta". Una vecchietta prontamente "E io te farebbe la multa allora!" "Aoh, ma che cattiveria!" "E no, er camice lo devi da portà. Al limite te lo metti senza i vestiti sotto." e la farmacista: "E ccerto, poi m'arampico sur palo come le cubbiste d'aa discoteca" e la vecchietta, offensiva "Embeh? E chi te guarda?" altra vecchietta "Eccome se guardano. Io me ricordo quando ciavevo 15 anni, che facevo la commessa ar negozio..." (io mentalmente faccio i calcoli per capire se si parla di prima o dopo della guerra) "...me ricordo che er padrone me faceva arampicà su la scala, e io me accorgevo che guardava, eccome se guardava, anche se poi non capivo..." "Certo che noi ai tempi nostri dormivamo proprio" e una vecchietta dalla parte opposta del bancone, che sembrava estranea alla conversazione, senza neanche guardare, conferma "Eccerto che dormivamo, avoglia se dormivamo" "Oggi a 15 anni 'e ragazze fanno i fii (figli)." "Anche a 12 anni fanno i fii ormai".
Io come al solito non ho il coraggio di intervenire, anche se mi rendo conto che tutte si aspetterebbero un contributo da me.
Che sono ggiovane e quindi dovrei capire meglio di loro i ggiovani.
Technorati Tags: roma
Wednesday, 16 July 2008
TiGiTre
Ieri per poco ci lascio le penne. Attraversavo la Cristoforo Colombo davanti all'obelisco, passando tra le macchine ferme in coda, per passare dal lato opposto. Mi accorgo troppo tardi che arriva uno scooter a circa 100km/h che corre tra le macchine ferme in fila. Inchiodo talmente forte che mi si blocca la ruota davanti. Riesco ad evitare la morte (mia e sua) ma finisco per terra. Siccome andavo a 0km/h, ovviamente non mi sono fatto niente. Ma poi tirare su da terra la moto, che pesa 200kg, con attaccato lo zaino che fa la sua quota parte, non è stato semplice. Le persone dentro le macchine ferme davanti a me, che si sono viste la scena, mi guardavano con le mani sul volante ed un'espressione paziente. Quando sono riuscito a sgombrare la strada, mi sono fermato sotto l'obelisco a valutare i danni (nessuno). Il principale pensiero che mi si è concretizzato è stato il seguente:
anche per questa volta non finirò come protagonista di un servizio annunciato da Fidel Mbanga-Bauna.
Tuesday, 15 July 2008
Jokes
A volte ti rendi conto che quello che pensi sia uno scherzo in realtà non lo è. Facciamo un esempio: se vedi il film Frankenstein Junior di Mel Books, magari non ti rendi conto che a parte le gag, è molto fedele se non al testo originale, almeno al film del '31, quello con Boris Karloff. Altro esempio: la canzone di Guzzanti versione Venditti, che cantava del Grande raccordo Anulare. Sono dovuto venire ad abitare a Roma per rendermi conto che tuto ciò che diceva era assolutamente vero. Con questo veniamo al punto. Qualche tempo fa sono andato ad un matrimonio, e il ristorante era in zona castelli. Siccome io continuo ad essere un forestiero, la strada me la devono spiegare bene altrimenti mi perdo.
"Allora, prendi l'Appia e vai fino a Ciampino, poi svolti e segui la via dei Laghi. Quando la strada comincia a salire, dopo il terzo porchettaro ti trovi il ristorante sulla destra" ed io "Ah ah ah, certo, ah ah ah". Bene, il giorno fatidico, avendo in macchina con me gente che conosce la zona bene, non mi sono preoccupato di approfondire ulteriormente. Comunque quando è iniziata la salita, ho visto in un piazzale sulla destra, una roulotte con due tavoli intorno e qualche sedia di plastica e un paio di ombrelloni. Con un bancone e un tizio che preparava e vendeva panini con la porchetta. E ho cominciato ad osservare. Indovina un po': dopo - il - terzo - venditore - di - porchetta come per magilla è apparso sulla destra il ristorante di cui.
"Allora, prendi l'Appia e vai fino a Ciampino, poi svolti e segui la via dei Laghi. Quando la strada comincia a salire, dopo il terzo porchettaro ti trovi il ristorante sulla destra" ed io "Ah ah ah, certo, ah ah ah". Bene, il giorno fatidico, avendo in macchina con me gente che conosce la zona bene, non mi sono preoccupato di approfondire ulteriormente. Comunque quando è iniziata la salita, ho visto in un piazzale sulla destra, una roulotte con due tavoli intorno e qualche sedia di plastica e un paio di ombrelloni. Con un bancone e un tizio che preparava e vendeva panini con la porchetta. E ho cominciato ad osservare. Indovina un po': dopo - il - terzo - venditore - di - porchetta come per magilla è apparso sulla destra il ristorante di cui.
La morale? Spesso la gente scherza di meno di quanto saresti portato a credere.
E soprattutto quando si parla di porchetta.
Friday, 11 July 2008
Stingy
Sentita al bar:
"Aoh, chi paga, XXX?"
"See, bonasera! Quello c'ha 'e vipere 'n saccoccia".
Wednesday, 9 July 2008
Argonauti
Io ormai vado a fare spesa in un certo supermercato non per via della migliore qualità, o dei prezzi convenienti, ma per la qualità delle sceneggiate al bancone dei salumi. Perché, ammettiamolo, in ogni supermercato i salumieri del bancone cercano volutamente un po' di intrattenere la gente, però c'è modo e modo. Alcuni non riescono ad essere simpatici, e non c'è peggior cosa di qualcuno che cerca di farti ridere senza avere il talento necessario. Invece altri ci riescono, almeno con me.
Prima di me c'è una coppietta sui 50 anni cadauno. Lei chiede "scusi, questi coccetti con cosa li date?" "Con lo stracchino X" "Allora me ne dà una confezione, grazie" e il marito sbotta: "NO! un'altro coccetto ancora! siamo pieni, non sappiamo più dove metterli, e non servono a niente" e qui interviene il salumiere: "Embè? ve li tirate addosso 'a prossima vorta che litigate, invece der servizzio quello bbono" e il tizio: "Servizzio bbono? Quale servizzio bbono?" "Ah, allora non ce l'avete più, ve lo siete già tirato addosso! Mejo ancora, ve servono i coccetti" e mentre prende lo stracchino per la signora, si rivolge a me. "Che poi er servizzio bbono non se capisce proprio a che serve. Quanno vie' quarcuno tanto no lo tiri fori, quanno viè quarche parente no lo tiri fori, no lo tiri fori mai. Io c'ho er servizzio bbono che me l'ha regalato mi madre che je l'aveva regalato 'a madre, che secondo me era d'aa nonna der nonno d'aa nonna...". E non posso che essere d'accordo: il servizzio quello bbono de piatti e bicchieri è un'entità che viaggia nel tempo, fino a che qualcuno non se lo tira addosso. Una specie di indicatore di tranquillità familiare genetica.
Monday, 7 July 2008
Mezzi di trasporto
Sentita pure questa:
"Non ce vengo neanche se me ce porti a cavacecio!"
Stavolta mi è servita una botta di Google per capire bene.
Thursday, 3 July 2008
Money Box
Sentita: "E ndo' li metto 'sti sordi?" "Mettili ner dindarolo". Una volta tanto sono veloce e senza bisogno di ulteriori spiegazioni ci arrivo da solo. Il dindarolo è quell'oggetto nel quale si mettono i dindi, che potresti chiamare salvadanaio, facile no? "Dindi" tutto sommato è una parola italiana, "dindarolo" no. Ma d'altra parte, come Lando Fiorini mi insegna, una volta che sai come si chiama la persona che con la barca va controcorente (che quanno canta l'eco s'arisente), ci metti un attimo a fare due più due.
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incredibile legge n. 62 del 7.03.2001, hai qualche problema e non credo di potertelo risolvere. Comunque se in qualche modo
riesci a trovare una qualsiasi forma di periodicità nell'aggiornamento di questo blog, fammelo sapere che mi interesserebbe molto,
sono appasionato di matematica discreta e di serie numeriche strane.

